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Itinerario: Marca Storica

Castello di S. Zenone

 
Torre degli Ezzelini
 
 
Resti delle fondazioni relative al mastio ezzeliniano
 
 
Particolare dell'interno della cripta
 
 
 

Ezzelino III (detto il tiranno) ricevette in eredità dal padre il castello di S. Zenone. Egli divenne in pochi anni il più importante ghibellino del Veneto, tanto che contro di lui fu indetta una crociata. Seguirono anni di lotte sanguinose e di uccisioni fratricide. Dopo la morte di Ezzelino III nel 1259, la roccaforte sanzenonese fu espugnata nel 1260 dai trevigiani e dai loro alleati per far pagare le "colpe di Ezzelino" al fratello Alberico. La strage degli Ezzelini avvenne nel castello. Alberico ed i suoi famigliari furono assediati per quattro mesi e rifugiatisi infine nella torre del castello, sfiniti, si arresero dopo quattro giorni. Alberico vide trucidare i suoi sei figli maschi, violentare la moglie e le due figlie, poi bruciate vive. Fu legato alla coda di un cavallo e barbaramente trascinato per il fondovalle. Il suo corpo martoriato e quello di un figlio, vennero arsi nella piazza del Carrubio a Treviso. Il castello degli Ezzelini fu interamente distrutto dai vincitori, restò in piedi solo la chiesetta. L'attuale torre fu costruita nel XIV secolo.

 
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