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Itinerario: Marca Storica

Passo San Boldo - Strada dei Cento Giorni

 
 

Tracciata su un antico percorso romano, strutturato con torri di vedetta, alcune risalenti al periodo bizantino, è stata utilizzata nei secoli da viandanti e marcanti diretti nel bellunese, dai pastori per la transumanza, da religiosi in pellegrinaggio votivo diretti in Spagna e Portogallo e quale percorso di ritorno degli "Zattieri" che scendevano il Piave. Nel corso del IX sec., le nuove esigenze legittimano la necessità di realizzare un percorso carrozzabile e più agevole, istanze accolte solo nel 1914, grazie ad una ampia disponibilità di manodopera. Il progetto e la direzione dei lavori furono affidati all'ing. Giuseppe Carpenè (1839-1929) che, con l'impiego di 500 emigranti rimpatriati, dal 1914 al 1916 realizzerà un primo tratto dell'attuale percorso. Durante la prima guerra mondiale ragioni strategiche motivarono invece il genio austriaco a completare l'opera in tempi strettissimi e la IV Armata dispose la costruzione della strada nel gennaio del 1918, realizzando le 5 gallerie che la caratterizzano ancor oggi. La realizzazione era tatticamente collegata ai piani di offensiva previsti per la metà di giugno del '18 (operazione Albrecht sul fronte del Piave e operazione Radetzky per il Grappa e gli altipiani). L'impiego di circa 7000 operai, consentirà agli austroungarici il rispetto dei tempi previsti. Nel giugno del '18 si inaugurò così "la strada dei 100 giorni".

 
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